domenica 13 gennaio 2013

LEPORACE SALUTA "IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA" - Per lui la direzione della "Lucana Film Commission"




 di PARIDE LEPORACE

Quando arrivai in Basilicata nell'aprile del 2007 pensavo ad un'esperienza transitoria e di passaggio nella mia vita professionale. La mia seconda direzione di un giornale era tutta in salita e da costruire in una regione che guardavo da lontano. Con il passare dei giorni e delle settimane, intense come anni, iniziai a comprendere e meglio vivere una regione che conoscevo solo attraverso la letteratura, il cinema e la poca cronaca a disposizione. Ci misi poco a diventare calabrolucano.

martedì 8 gennaio 2013

ANCHE "LE MONDE" CELEBRA IL LIBRO DI NUCCIO ORDINE - Ancora un riconoscimento internazionale per l'ordinario dell'Unical




COSENZA - Ancora un altro grande onore in Francia per Nuccio Ordine. Venerdì 4 gennaio, il prestigioso quotidiano 'Le Monde' gli ha dedicato l’editoriale pubblicato in prima pagina nel supplemento 'Le Monde des Livres'. A firma del direttore Jean Birnbaum, l’articolo di fondo – apparso nell’inserto culturale tra i più autorevoli del mondo – è interamente consacrato all’ultimo lavoro di Ordine, 'L'utilità dell’inutile', che uscirà nelle librerie francesi il 16 gennaio per l’editore Les Belles Lettres di Parigi.

lunedì 7 gennaio 2013

7 GENNAIO 1925

 
 (Sharo Gambino, autoritratto, 1955)

di SERGIO GAMBINO

Era il sette gennaio del 1925, quando, in Vazzano, Fortunata Barba moglie di Antonio Gambino, mio nonno, dava alla luce il suo terzo figlio maschio. I primi due figli erano morti, come del resto avveniva nella maggior parte delle famiglie di estrazione proletaria, di un male allora considerato letale. La gastroenterite. Eligio, il primo ed Eligio il secondo. Antonio decise allora di cambiare nome, un po’ così, forse per scaramanzia. Decise però di caratterizzare il nome del suo “nuovo” primogenito con una bella H. Nasceva dunque ottantotto anni fa Sharo Gambino.

MUSICA LIVE, UN 2013 INTENSO. Dal ritorno del "Boss" a Knopfler, passando per i Depeche Mode, i Deep Purple e tanti tanti altri








ROMA – Da Bruce Springsteen ai Depeche Mode, dai Kiss ai Muse, passando per Elton John, Anastacia, Green Day, Alicia Keys, Toto, Robbie Williams, Roger Waters e Iggy Pop. Il 2013 si annuncia pieno di appuntamenti irrinunciabili per gli amanti della musica live. In attesa poi del ritorno di Vasco Rossi: il Blasco ha annunciato che, dopo la sua malattia, tornerà a esibirsi nel 2013.  Tra gli eventi più attesi, il ritorno in Italia, a distanza di un anno, di Bruce Springsteen che sarà sul palco con la E-Street band per quattro date, la prima delle quali il 30 maggio in piazza del Plebiscito a Napoli. Il Boss, che riproporrà i successi di questi suoi quarant'anni di carriera più i brani dell’ ultimo album Wrecking Ball, sarà poi il primo giugno allo stadio Euganeo di Padova, il 3 allo stadio San Siro di Milano (dove torna – unico artista internazionale – per la quinta volta) e l’11 luglio all’ippodromo di Roma, nell’ ambito del Rock In Roma.

domenica 6 gennaio 2013

Giovanni Latorre a caccia di un posto nel listino bloccato del PD. Nonostante i buoni propositi di rinnovamento, i dinosauri non si arrendono




di BRUNO GRECO
 

«Certo bisogna farne di strada/da una ginnastica d’obbedienza/fino ad un gesto molto più umano/che ti dia il senso della violenza/però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni/da non riuscire più a capire/che non ci sono poteri buoni». Fabrizio De Andrè, fra i più grandi rappresentanti contemporanei della cultura italiana, aborriva con la canzone Nella mia ora di libertà qualsiasi forma di potere, lanciando un messaggio di uguaglianza ed elogiando in un certo senso la figura dell’antieroe.

Il Pd e le sue contraddizioni. Dopo la farsa del "Decreto liste pulite" il dovere morale dei partiti. Posizioni ambigue di Nicodemo Oliverio ed Enza Bruno Bossio



di BRUNO GRECO


La farsa del "Decreto liste pulite" è risultata alla fine un provvedimento virtuoso da parte del Governo Monti. In sostanza, nessun politico (passato e presente) che ha avuto problemi con la Giustizia rientra nella morsa del Decreto. Infatti, il testo che prevede i criteri di incandidabilità riporta che saranno esclusi coloro che hanno subìto «condanne definitive a più di due anni per delitti di allarme sociale (mafia e terrorismo) e contro la Pubblica Amministrazione (corruzione, concussione, peculato), nonché chi è stato condannato a più di due anni per delitti non colposi per i quali sia prevista una pena non inferiore nel massimo a 4 anni, (stalking, voto di scambio, aggiotaggio, reati fiscali, ecc.)».

mercoledì 19 dicembre 2012

REGGIO 1908, PER NON DIMENTICARE - "Quel che resta" di Laszlo Barbo alla Primavera del Cinema Italiano




 di ANDREA TRAPASSO

COSENZA – Le storie, per non essere dimenticate e soprattutto se ad esse si lega a doppio filo l’identità di un intero popolo e di un intero territorio, devono essere raccontate, tramandate, consegnate di generazione in generazione. Obiettivo principale, questo, della pellicola di Laszlo Barbo, Quel che resta, film incentrato sull’agghiacciante tragedia del terremoto di Reggio e Messina del 1908, proiettato ieri nella sala del Modernissimo nell’ambito del festival la Primavera del Cinema Italiano, che vive così un’altra intensa giornata del suo ricco e serrato calendario. Una proiezione che ha registrato sulle poltroncine del cinema cosentino anche una presenza d’eccezione, monsignor Salvatore Nunnari, reggino e arcivescovo della diocesi di Cosenza-Bisignano. Al film è seguito l’incontro e il dibattito con parte del cast di questo film interamente “made in Calabria”: l’attore principale Luca Lionello, figlio dell’indimenticato Oreste, il duo comico reggino (ma in grado come in questo caso di interpretare ruoli del tutto drammatici) Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi, nonché il compositore della colonna sonora Sandro Scialpi. Questi gli attori presenti (che riceveranno al termine dell’incontro il premio de la Primavera del Cinema Italiano), sebbene il cast si allunghi con nomi di assoluto prestigio come Giancarlo Giannini, Franco Nero, Rosa Pianeta, Paola Casella.

venerdì 7 dicembre 2012

BIBLON.IT SI RINNOVA E LO FA CON CON UN'OFFERTA AI LETTORI


Succede per tutte le librerie che a un certo punto si decida di arricchire il catalogo dei titoli in esposizione, rinnovare i locali, creare qualche nuovo settore; spesso per migliorare l’offerta al pubblico, talvolta perché si sente l’esigenza di ottenere maggiore visibilità.
Allora come prima cosa si decide di contattare altri rappresentati e/o distributori, altre case editrici, poi, se necessario si contatta una ditta di ristrutturazioni e/o un falegname per procedere con l’ampliamento dei locali e la realizzazione di nuove scaffalature.
È più o meno quello che sta succedendo al Biblon Store, con la sola differenza chequesto è uno store online in cui viene venduto nulla che necessiti di scaffali di legno o magazzini; inoltre l’unico falegname a cui Biblon ha  deciso di rivolgersi è l’azienda leader nella distribuzione di titoli in formato digitale oggi presente in Italia, ovvero Simplicissimus Book Farm.
Tra qualche ora infatti Biblon Store si rinnova! Cambia interfaccia grafica e potenzia il proprio catalogo, che cresce in numero di titoli scaricabili passando a oltre 20mila!
E quale migliore occasione per fare un regalo al lettore? Dalle 12 del 6 dicembre e fino alla mezzanotte di venerdì 7 dicembre, uno sconto del 30% su ogni ordine effettuato!
Per accedere all’offerta, basta inserire, in fase d’ordine, alla voce coupon il codice BSTORE!

Fonte: http://www.biblon.it/news/biblon-store-si-rinnova-e-ti-fa-un-regalo/

giovedì 29 novembre 2012

INCIDENTE A RENDE. Prova di inefficienza della Sanità calabrese

di BRUNO GRECO

Ennesima prova di inefficienza dei servizi sanitari calabresi. Mentre i tavoli regionali dibattono sulla scelta dei leader e sui tagli alla Sanità, la gente rischia di morire per strada.

Un bruttissimo incidente su via Leonardo Da Vinci a Quattromiglia di Rende si è consumato ieri mattina intorno alle ore 11. Un anziano sulla settantina, alla guida della sua vespa, ha tamponato da tergo una fiat Multipla procurando alla vettura la rottura del lunotto. Il malcapitato è finito di conseguenza sul terreno, caduta che gli ha procurato la perdita del casco e una ferita sulla tempia sinistra.
Lo stesso è rimasto quindi disteso in stato di shock, con le gambe sul manubrio della propria vespa, al centro di una strada molto trafficata, percorsa in direzione sud dai rendesi che dall’interno intendono raggiungere Cosenza e in direzione est, dove si collega a viale Marconi, da chi deve prendere l’imbocco autostradale (Cosenza Nord) o raggiungere la vicina Università.

domenica 25 novembre 2012

PAROLE AL VENTO/10 - "Scosse"

Sognando, e nel sogno auspicando terremoti, si destò. La fronte imperlata di sudore, il cuore con un ritmo leggermente più accelerato del dovuto. Si guardò intorno e vide uno spazio sterminato davanti a sé, impossibile stabilire la giusta direzione dove guardare, verso cui incamminarsi. Non si perse d'animo, chiuse gli occhi e mosse il primo passo. Verso il vuoto. Un vuoto che non era poi tale. Incontrò una persona cara, intelligente e viva, almeno sulla carta, per quel che ricordava, che avanzava come uno zombie. Capì che qualcosa lo aveva rinsecchito, un rapporto povero forse, legato alle difficoltà della vita quotidiana. Non si lasciò distrarre e avanzò. Incrociò una bambina che cantava. Con forza, con passione, col cuore. Vide in lei la felicità, la spensieratezza di chi aveva un sogno che stava fiorendo tra le sue dita. Si emozionò, di quell'emozione fatta di compiacimento, nostalgia e invidia. Si girò dall'altro lato e proseguì oltre. Si fermò appena in tempo per non cadere in quella voragine. Presa coscienza dello spazio, si sporse in avanti e osservò verso il fondo. Vide la massa delle tragedie umane, dei morti e dei feriti di guerra, dei delusi dalla vita, dei deceduti "bianchi", dei violentatori e dei violentati. Pianse lacrime amare, ma non si lasciò bloccare e intrepido costruì una passerella e attraversò quella cloaca pestilenziale. Giunse in una radura, fiori dappertutto. Ma erano fiori strani, di diverse specie che non aveva mai visto, delle quali non immaginava l'esistenza. Alcuni di essi al posto dei petali avevano dei libri, con tutte le storie che fino ad allora erano state scritte. Si tuffò in quelle letture ma presto ne fu distratto. Il fiore accanto, infatti, era di un'altra tipologia, era a forma di juke-box e da questo si poteva accedere all'intero scibile musicale. In quell'estasi il suo sguardo si posò su un particolare fiore dai cui petali pendolavano tante, tante donne. Come cariatidi reggevano tutte le possibili rappresentazioni dell'amore, della lussuria e della macabra passione, tutte le vie percorribili per il perfettto connubio e per la perdizione. In alcune di esse riconobbe le sue storie, gli angeli che lo avevano elevato a dio e le arpie che lo avevano fatto sprofondare nel più profondo delle tenebre. Per ultimo vide un fiore particolare. Tutte le sue superfici erano ricoperte da specchi e in essi ci si poteva riflettere alla perfezione. Vide il suo volto, ma non in maniera nitida, perché quel fiore si ostinava a non voler star fermo. Il tremolio era incessante e alzando lo sguardo si accorse che anche tutti gli altri vibravano in un fremito senza posa, e anche lui stesso, a prestare bene attenzione, era instabile come un ramo al vento. E allora capì. Il terremoto che aveva sognato e che nel sogno aveva auspicato era in atto. Era sempre stato in atto. Era il terremoto delle sue emozioni, che si trasmetteva al mondo circostante e lo faceva ballare, in una danza poco piacevole a primo impatto, ma incontrollabile e coinvolgente. Si lasciò trasportare, si abbandonò a quel movimento, consapevole che quella era la vita, era ciò che amava e rifiutava, era le due faccie della medaglia per cui avrebbe continuato, malgrado tutto, a gareggiare.

a. t.