sabato 23 aprile 2011

QUELLE "PROESIE" DI CARMINE ABATE. Esce la riedizione di "Terre di andata", con nuovi testi e qualche taglio

di FRANCESCO SORGIOVANNI

“POESIE e proesie”. Così Carmine Abate sottotitola il suo nuovo libro “Terre di andata”, scritto per Il Maestrale di Nuoro, e da oggi nelle librerie. Un diario poetico in fieri, “amalgama di prosa e poesia, ovvero prose con il ritmo, la musicalità e le forme stilistiche delle poesie, e poesie in forma di prosa o poesie antiliriche” - come scrive lo stesso autore, calabrese di Carfizzi, nella nota a chiusura del volume. Diario, aneddoto, favola, lettera, racconto surreale. Una prima edizione, a tiratura limitata e ormai quasi introvabile, di “Terre di andata”, era già uscita nel '96, per conto dell'editrice Argo. Il nuovo libro è una riedizione del primo, con l'aggiunta di altri testi, con ritocchi e tagli. “Terre di andata” è opera fondamentale nella vasta produzione letteraria di Carmine Abate, che già è all'opera di un nuovo romanzo che sicuramente uscirà l'anno prossimo.

mercoledì 23 marzo 2011

IL PENSIERO AL DI LÀ DI OGNI PRIGIONE: LA LIBERTÀ DI ANDY DUFRESNE E JEAN DOMINIQUE BAUBY

di ANDREA TRAPASSO

“La libertà consiste nella libertà di dire che due più due fanno quattro. Se è concessa questa libertà, ne seguono tutte le altre”.
 Questa è la frase che Winston Smith, nel nascosto della sua camera, appunta sul suo diario nei momenti iniziali di 1984, capolavoro assoluto di George Orwell. Scrive questo, che apparentemente può apparire come un concetto scontato e irriducibile, col tentativo di affermare, consapevole di quello che stava accadendo nel mondo dominato dal Grande Fratello, un briciolo di quell’umanità che progressivamente veniva annientata. Cercava di lasciare nella scrittura una testimonianza di una libertà che potesse essere ottenuta nella solitudine e con lo stretto rapporto col proprio io.
Chissà, se il povero Winston avesse avuto la possibilità di vedere se stesso alla fine del romanzo, quando su un tavolo impolverato scrive quasi incosciamente “2+2=5”, probabilmente la frase sopra riportata sarebbe stata così trasformata: “La libertà consiste nella libertà di pensare che due più due fanno quattro”.

venerdì 18 marzo 2011

IL MESSAGGIO DI ANTONIO ASTA, L'ULTIMO BRIGANTE

Pubblichiamo integralmente un messaggio di Antonio Asta, riconosciuto ufficialmente come l'ultimo brigante calabrese, che lo stesso ha diffuso personalmente con dei volantini, per le strade di Cosenza, nei giorni prossimi al 17 marzo 2011, data del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia



Bisogna che qualcosa cambi per restare tutto com’è
Questa è la celebre frase di Tancredi, interpretato da Alain Delon nel film Il Gattopardo, capolavoro di Luchino Visconti, rivolto a suo zio, il principe di Salina.

Ebbene, a distanza di 150 anni, al Sud, purtroppo per noi nulla è cambiato. Nel 1860, con la bella favola del Risorgimento e con la scusa dell’Unità d’Italia, i colonizzatori liberal-massoni della Padania invadevano il Regno delle Due Sicilie, prima con la spedizione del mercenario-avventuriero Giuseppe Garibaldi, alla guida di poco più di mille terroristi, come verrebbero etichettati oggi, l’orda delle camicie rosse, e poi, senza nessuna dichiarazione di guerra al nostro legittimo re Francesco II di Borbone, con quella guidata dall’usurpatore Vittorio Emanuele II di Savoia e dalle truppe piemontesi, con l’attraversamento del Tronto.
Tutti questi hanno spogliato il Sud di tutte le sue ricchezze, in nome dell’unità e della legalità. Forse i padri della patria intendevano per unità e legalità le fucilazioni di massa di vecchi, donne e bambini, la deportazione nel lager di Fenestrelle in Piemonte?

sabato 12 marzo 2011

I WHITE QUEEN AL CAMELOT, DA DIMENTICARE LE ESTERNAZIONI DEL CANTANTE PIERO VENERY

di ANDREA TRAPASSO e BRUNO GRECO

RENDE –  Sul taccuino del tour 2011, i White Queen mettono il segno di spunta anche sulla città di Rende. «Sin lugar a dudas el mejor omenaje a Queen del mundo...  grasias al mejor doble de Freddy Mercury del mundo, el italiano Piero Venery». Queste parole di riconoscenza e apprezzamento nei confronti di una delle cover band "migliori" dei Queen, introducono i fan al sito ufficiale del gruppo, sottolineando da subito l’internazionalità dei White Queen, band pugliese apprezzata un po’ in tutte la parti d’Europa.
La scorsa settimana, intorno alla mezzanotte nei locali del Camelot County a Roges, tutti gli appassionati dell’intramontabile rock band inglese hanno potuto ascoltare i brani più famosi dei Queen, con la possibilità di fare un tuffo nel passato, grazie alle "fedeli riproduzioni" che i componenti hanno curato nell’impersonare Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon.
Contestualmente all’estetica classica, la mimesi, intesa come forma di imitazione della realtà nelle arti figurative, rappresenta la "creazione artistica", fedele alla natura quanto alla realtà. Senza perdersi nei meandri della filosofia platonica, si può ben dire che la mimesi dei White Queen è piuttosto ben riuscita, sottolineando che, a prescindere,  è degno di ammirazione chi si cimenta a imitare, con tutte le difficoltà che ne derivano, ciò che è unico ed irripetibile.
Lascia di stucco la somiglianza di Vito De Matteis con Brian May, nell’aspetto,  nelle movenze, nel riprodurre quei riff che hanno reso celebre il chitarrista inglese. Da applausi l’interpretazione alla batteria di Roberto D’Amicis nei panni di Roger Taylor. Da trattare a parte quella che, a detta degli esperti, rappresenta la punta di diamante dei White Queen.

martedì 8 marzo 2011

8 marzo 2011



Walimai - editoria e comunicazione, nel ricordare le donne che hanno combattuto e che sono morte per la tutela dei propri diritti, porge i migliori auguri a tutto il gentil sesso per questa Giornata Internazionale della Donna.

mercoledì 23 febbraio 2011

A MARIA SS. DELLA CONSOLAZIONE IL LIBRO DI COSMO BERTUCCI


di Bruno Greco




Brognaturo - La proficua attività dell’ass. culturale "Brognaturo nel cuore" partorisce un’importante pubblicazione dedicata a Maria SS. della Consolazione. La presentazione del libro - scritto da Cosmo Bertucci, vicepresidente dell’associazione -  si è tenuta sabato scorso (19 febbraio) alle ore 17, all’interno dell’ex convento dell’Annunziata.
L’importante convegno è stato seguito anche dai brognaturesi emigrati, grazie alla diretta internet allestita per l’occasione.
Nonostante sul Santuario di Brognaturo sia stato scritto tanto, mancava ancora un testo particolareggiato che descrivesse la storia, la tradizione e i riti legati alla Madonna della Consolazione.
Il libro di Cosmo Bertucci è un’opera dedicata esclusivamente alla santa protettrice dei brognaturesi, e racchiude al suo interno i cenni storici, i miracoli attribuiti alla Madonna (rievocati ogni anno nelle famose "Sbelazziuani" in occasione della festa seguita da migliaia di pellegrini), i riti e le tradizioni popolari. Un libro dove ognuno può conoscere la genesi e lo sviluppo nel tempo di una delle feste religiose più importanti della Calabria, un libro aperto a nuove edizioni che possano approfondire il lavoro già svolto sul Santuario di Brognaturo.

lunedì 10 gennaio 2011

Serra. La manifestazione tenuta a Palazzo Chimirri. PRESENTATO L'ULTIMO LIBRO-CONCERTO DI DOMENICO SORACE


di Bruno Greco


Serra San Bruno - È stato presentato il 29 dicembre scorso presso i locali di Palazzo Chimirri, l’ultimo libro-concerto letterario di Domenico Sorace, La musica degli invisibili (Apoikia). «Dedico qui la presentazione del mio ultimo lavoro - ha detto Sorace - a due serresi: a Peppino Albanese mio suocero e al grande Sharo Gambino, che ho l’onore di riconoscere quale critico dei miei scritti».
La denominazione di "concerto letterario" è da sottoscriversi al cd annesso al romanzo, dove sono raccolte delle composizioni per piano scritte dallo stesso autore ed eseguite dal pianista Sergio Coniglio.

giovedì 30 dicembre 2010

"Otto ore di preghiera". Le riflessioni di Gigi Cunsolo, musicista e libero pensatore


di Bruno Greco

Rievocare il passato, addentrarsi nella complessità del pensiero, cercare di darsi un ruolo nella società odierna che per certi versi si rifiuta connotandola come futile e legata a processi di creazione di “quantità” più che di “qualità”.
Otto ore di preghiera (lapsus libri edizioni) di Gigi Cunsolo – musicista e compositore di Serra San Bruno – è una sorta di diario della ragione, di “riflessione al focolare”, per tentare di districare la matassa dei pensieri che avvolge l’essere umano. «C’è qualcosa di cartesiano nel libro di Gigi Cunsolo – afferma Tonino Ceravolo nella prefazione, esperto di antropologia storica e scrittore –, che, invece, intitolandosi Otto ore di preghiera sembrerebbe piuttosto rinviare alla tradizione monastica occidentale».
Considerando che secondo la filosofia cartesiana la ragione è la cosa meglio distribuita al mondo, basta solo avere la voglia di coglierla ed utilizzarla.
Un approccio da Discorso sul metodo, minuzioso e razionalizzante, che scava nei meandri più reconditi del passato, per delineare un presente che stenta a disvelarsi nella sua essenza.

sabato 11 dicembre 2010

L'audiolibro e "La vita autentica" di Vito Mancuso


di Bruno Greco


«Le doti interpretative di un attore/lettore devono sempre essere al servizio del testo e mai viceversa».
Queste le parole di Claudio Carini, attore di prosa, regista, produttore di audiolibri e intenso divulgatore di questa nuova linea editoriale. In questo contesto, l'azione attoriale non va mai utilizzata per delineare la bravura dell'attore/interprete, ma deve assolutamente rappresentare la voce del "lettore in genere", affinché questa sia sempre al servizio del testo senza mai alterarlo.

venerdì 10 dicembre 2010

PICCOLI EDITORI CRESCONO ANCHE A ROMA. Il meglio dell’offerta calabrese presentata alla fiera "Più libri più liberi"

di Andrea Trapasso


PICCOLI editori, editori coraggiosi, editori innovatori, editori del mondo. Con questo biglietto da visita le  case editrici calabresi hanno fatto bella mostra di sé e della loro produzione a Più libri più liberi, terminata ieri al Palazzo dei Congressi di Roma. Piccoli editori sì, in termini di dimensione, ma grandi nel coraggio di rischiare, portando avanti la loro attività in una terra come la Calabria che nonostanteabbia uno dei più bassi indici di lettura, vive una grande concorrenza editoriale e di produzione libraria. Coraggiosi, inoltre,